Search  

 

 

RSSTwitterFaceBookYouTube

 

 

 

 

 

Scarica gratis

 

Albert Camus

 

 

Norberto Bobbio Centenario.Profilo del pensatore Piemontese a cura di Ludovico Martello

 

Scuola di Liberalismo 2012

Scuola di Liberalismo 2012 - Catanzaro

 

 Scuola di Liberalismo 2012 - Napoli

 

Scuola di Liberalismo 2012 - Roma

 

Scuola di Liberalismo 2012 - Torino

 

 

 Elias Canetti

Il pensiero politico di Gaetano FilangieriGuido Cortese. Scritti Giornalisti 

 

WebShake – news

Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia License.

Ultimi Articoli

 

 

UNISANNIO - Corso di Filosofia della Politica - prof. Ludovico Martello

 

 

Commenti
Elementi per pagina
Pagina 1 di 1Primo   Precedente   Prossimo   Ultimo   
Attualità Politica

Debora Serracchiani risponde ai federalisti

La Sezione di Udine del Movimento Federalista Europeo, in collaborazione con la Sezione di Trieste, ha formulato alcune domande per la neo-eletta al Parlamento Europeo: Debora Serracchiani. 
         I quesiti, riguardanti tematiche europee, sono stati sottoposti a Bruxelles da Greta Facile, Vice-Segretaria del MFE di Udine, alla quale si deve la riuscita dell'iniziativa.
        Di seguito il testo dell'intervista.

Quali motivi l’hanno indotta ad accettare la candidatura al PE?

Innanzitutto il grandissimo e via via crescente entusiasmo di tutte le persone che l’hanno chiesto. Non mi aspettavo quanto è accaduto e inizialmente non nascondo che prevaleva l’incredulità. Ma sono stata quasi sopraffatta da un’onda che saliva dalla gente, che si aspettava una risposta alla sua voglia di cambiamento. Il Parlamento europeo è quasi il simbolo incarnato della voglia di futuro di milioni di cittadini del nostro continente, e io sento di essere stata eletta in un’istituzione che mi somiglia.

Ha avuto modo di conoscere il Manifesto di Ventotene e l’idea di un’Europa Federale? Ha aderito all’intergruppo federalista?

Sì, lo conosco. E sinceramente, spero che tutti i parlamentari europei eletti in Italia siano consapevoli dei tesori di cultura politica e civile che il nostro Paese riesce a esprimere, e che ad essi continuino a ispirarsi. Fa fremere d’orgoglio e di commozione il pensiero di quegli uomini confinati su un’isola, in mezzo a una guerra ancora tutta da combattere, che immaginano un futuro per l’intero continente. Un pensiero così forte da essere ancora vivo, che chiede ancora di essere compiutamente realizzato. Ho aderito all’intergruppo federalista proprio per contribuire a far avanzare il progetto di un’Europa davvero unita, libera e solidale, cioè federale.

Come Parlamentare Europeo si adopererebbe per ottenere la concessione dell’iniziativa legislativa ai membri del PE e non solo alla Commissione?

E’ un obiettivo che non bisogna mai perdere di vista, come una stella polare. Quando ai membri del PE sarà attribuita pienamente l’iniziativa legislativa avremo fatto un passo decisivo, perché allora sarà completa anche la funzione di rappresentanza popolare dei deputati europei, che in questo momento sono ancora figure ibride. Un Parlamento in cui i membri non possono proporre leggi è ancora monco.

 

Cosa direbbe al popolo irlandese per spingerli a votare SI al Trattato di Lisbona nel prossimo referendum?

Inutile nascondere che sono molto preoccupata per il referendum del 2 ottobre prossimo. La crisi economica non aiuta certo, neanche dal punto di vista psicologico, ottimistici sforzi di immaginazione. Dopo la precedente bocciatura, il governo irlandese ha profuso notevoli sforzi per informare i cittadini e convincerli ad approvare il Trattato, eppure sembra che gli indecisi faranno la differenza. L’intero processo di integrazione subirebbe un duro contraccolpo da un “no” irlandese, dato che il Trattato deve essere ratificato da tutti i 29 Paesi membri. I cittadini irlandesi, che sono investiti di una grave responsabilità, penso dovrebbero guardare anche ai numeri, a quanto incide l’Europa sul loro mercato interno e dunque a quale sia la loro convenienza ultima.

Che giudizio dà della Commissione Barroso e si sentirebbe pronta a rivotarlo?

Il giudizio sulla Commissione Barroso e l’eventualità di votarlo nuovamente è argomento di discussione all’interno del Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici. E dal momento che la linea definitiva è ancora in fase di elaborazione, anche per sottolineare il senso dell’unità d’intenti politica del Gruppo, preferisco aspettare che arriviamo a un’opinione condivisa.

I Federalisti Europei friulani e giuliani, lieti della disponibilità accordatagli, auspicano un approfondimento, un impegno costante e sentito per la causa federalista, per un'Europa unita, forte e consapevole da parte della Parlamentare Europea Serracchiani e sperano ci saranno altre occasioni d'incontro per sviluppare tali tematiche.

Greta Facile

Condividi >

Ok Notizie    Segnalo  Fai Informazione  Fai Notizia  ZicZac   Facebook   Delicious   Up News  Diggita My Space

Kligg  Kilombo   Wikio      Digg  Google Bookmark  Badzu  Technorati  Yahoo Bookmark 

Sondaggio
Se si formasse un nuovo partito cosituito da: Fini, Casini, Rutelli e Tabacci, e ci fossero le elezioni anticipate chi voteresti oggi?




Vota sondaggio  Visualizza i risultati
La Foto
Debora Serracchiani
Commenta




Invia

 
Home:Chi Siamo:Servizi:Download:Rubriche:Archivio:Contatti
Copyright (c) PoliticaMagazine.info - Napoli - rivista online - Politica, Attualità, Cultura Condizioni d'Uso Dichiarazione per la Privacy