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Silvio Berlusconi domenica sera in piazza del Duomo a Milanoè stato colpito al viso da una statuetta lanciata da Massimo Tartagliain cura da dieci anni per problemi mentali.
Berlusconi con la bocca sanguinante si è accasciato a terra e ha riportato una frattura del setto nasale oltre ad una ferita al labbro inferiore , subito soccorso è stato portato d’urgenza al San Raffaele .
Le foto del premier hanno fatto il giro del mondo,ovviamente non c’è il solito volto di Berlusconi promessa vivente dell’ eterna giovinezza o sfinge del successo e del potere politico ed economico, ma il viso sanguinante e disorientato inseguito all’ aggressione.
Massimo Tartagliata, l’ incarnazione della sfida alla morte, ha giustificato il suo gesto con motivazioni politiche e avrebbe ammesso una forte avversione nei confronti del Pdl e del Premier .
Come sempre è accaduto nella storia , l’ icona del mito e sfregiata dall’ uomo qualunque.
L’ uomo qualunque che dall’ anonimato si impone all’ attenzione collettiva come una sorta di delirio di onnipotenza che gli deriva dalla sfida alla divinità.
La divinità, per la prima volta, appare a tutti nella sua vulnerabilità.
Marco Cuomo
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