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The Race for the White House: un videogioco di simulazione elettorale USA

 

 Il Disincanto di Ludovico Martello

Il Disincanto

 

 di Ludovico Martello

 

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 Dio è morto? No. Non è morto. Anzi è invocato da molti ora che siamo riusciti a fare di questo mondo una immensa Gerusalemme.



 Perchè l' Essere e non il Nulla? Tutto merito del bosone di Higgs! Basta con la Teodicea hegeliana e i deliri heideggeriani! 



Parole...parole...parole. I linguaggi non sono che convenzioni. E quando le convenzioni linguistiche cercano la verità oltre la realtà ecco che l'etimologia sostituisce l'epistemologia. E' questo il trucco deglli spacciatori di illusioni.



 Io volevo solo capire, voi volevate che credessi



 

 

Attualità Politica

The Race for the White House: un videogioco di simulazione elettorale USA

La data delle elezioni USA si avvicina inesorabile e intanto, fra un “caucus” e l'altro, fra un'elezione primaria e l'altra, il pubblico mondiale inizia a conoscere i nuovi candidati in lizza, ma soprattutto si incuriosisce relativamente ad un sistema elettorale assai diverso rispetto a quello europeo.
La principale casa produttrice di serious game, ovvero di videogiochi ludici atti ad educare il pubblico, è certamente la francese Eversim (www.eversim.com), della quale peraltro vi parlammo già in un altro articolo.
La Eversim, infatti, oltre a realizzare interessantissimi simulatori geopolitici, ha realizzato, alcuni anni fa, un simpatico ed utile simulatore elettorale improntato proprio sulle elezioni statunitensi: “The Race for the White House” (www.theraceforthewhitehouse.com).
Un gioco che, sebbene pensato per le elezioni presidenziali del 2012, è comunque di stretta attualità ed interessante a comprendere i meccanismi di voto negli USA, divertendo il pubblico.
Il gioco è interamente in inglese, ma devo dire che è assolutamente giocabile anche da chi ha una conoscenza sufficientemente basica della lingua (come il sottoscritto !).
Il gioco è semplice, appassionante, ma presenta non poche difficoltà ed asperità, così come ci si potrebbe aspettare quando si aspira alla poltrona di Presidente degli Stati Uniti d'America.
Ci troviamo dunque, all'inizio del gioco, a dover scegliere il candidato che vogliamo rappresentare. I candidati, sebbene con nomi leggermente modificati, rappresentano candidati reali: abbiamo infatti in lizza Barack Obama e Mitt Romney. Ma non solo. Possiamo infatti decidere di scegliere un candidato “terzista” fra i numerosi proposti: dal candidato del Partito della Giustizia al candidato del Partito Socialista della Libertà, sino al Refoform Party ed al Partito Verde Statunitense. Tutti verosimili e la cui voce è doppiata alla perfezione dai candidati originali.
Una volta scelto il candidato, comparirà una mappa degli USA e dei singoli Stati (alcuni saranno già stati conquistati dai Democratici e saranno di colore blu, altri dai Repubblicani e saranno dunque di colore rosso) nei quali dovrete recarvi al fine di tenere comizi, oppure fare dichiarazioni in tv ed accrescere, dunque, il vostro consenso popolare. A seconda delle vostre dichiarazioni pubbliche e dunque delle vostre scelte e strategie, avrete la possibilità di attirarvi contemporaneamente i consensi dei delegati necessari a conquistare lo Stato, oppure eventuali critiche, ma anche la possibilità di ricevere generose donazioni da parte delle lobby ed organizzazioni più influenti (e sono numerosissime, come nella realtà !).
Le donazioni in danaro vi daranno dunque la possibilità di acquistare spazi pubblicitari televisivi (e voi avrete la possibilità di decidere lo slogan degli stessi), oppure di costruire nuovi quartier generali (che vi faranno peraltro raccogliere ulteriori fondi), lanciare campagne elettorali in internet, oppure attraverso comizi pubblici o cartelloni pubblicitari.
Parimenti avrete la possibilità di boicottare i comizi dei vostri avversari e vi troverete anche a dover affrontare eventuali boicottaggi ai vostri danni.
Ogni campagna elettorale virtuale dura all'incirca un'ora di gioco e posso assicurarvi che è molto emozionante. In particolare il momento nel quale dovrete partecipare ai celebri dibattiti televisivi...“all'americana”, ovvero vi confronterete con il vostro avversario in diretta tv attraverso le incalzanti domande di un giornalista. Riuscirete a vincere il dibattito televisivo, ad accrescere il vostro consenso e quindi a conquistare il numero di delegati necessari a vincere la partita ?
Davvero entusiasmante scegliere un terzo candidato alla corsa alla nostra Casa Bianca virtuale. E' difficilissimo conquistare Stati e dunque consensi (specie se sceglierete la “campagna realistica”, ovvero quella nella quale il candidato terzista non ha alcuno Stato che lo supporta) e proprio tale ardua sfida rende più accattivante il gioco.
Personalmente mi è capitato di conquistare, con un candidato terzista, una volta uno e un'altra volta un paio di Stati. Ma confesso di essere un principiante. La vera soddisfazione è iniziare nuove partite e provare a conquistarne sempre di più sino a....magari riuscire con un piccolo partito a strappare la poltrona di Presidente degli Stati Uniti d'America ai Democratici ed ai Repubblicani !
“The Race for the White House”, scaricabile sia nel sito che vi abbiamo indicato, sia sulla piattaforma ludica Steam, è peraltro personalizzabile. Potete infatti modificare i nomi dei candidati, i loro slogan, i simboli dei loro rispettivi partiti ed i loro connotati fisici.
Un videogioco adatto a tutti, anche se forse lo è più ad un pubblico adulto ed appassionato di politica internazionale.
Da non perdere !
 

Luca Bagatin

25/02/2016
 
 

 


 

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