This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia License.
“Inconfutabile”? “Cogente”? Con tutto il rispetto per così alti favori,pure sull’onda dell’ammirazione si solleva l’increspatura di qualche dubbio. Che, combinazione, tocca proprio la tessitura logica del ragionamento di Pera, dove almeno in due punti sono allineati concetti che o non si richiamano tra loro (non necessariamente, almeno) o semplicemente si contraddicono.
<< Qui termina l’itinerario sorprendente di Prometeo – scrive Albert Camus, con struggente lirismo, nelle ultime pagine de L’homme révolté --. Clamando il suo odio agli dei e il suo amore all’uomo, distoglie con spregio il suo sguardo da Zeus e viene verso i mortali per condurli all’assalto del cielo. Ma gli uomini sono deboli o vili, bisogna organizzarli. Amano il piacere e la felicità immediata; bisogna insegnar loro a rifiutare, per farsi più grandi, il miele dei giorni. Così Prometeo diviene dapprima maestro che insegna, e poi, a sua volta, padrone che comanda.
Questo volume inaugura la nuova serie dell' Archivio storico del Sannio. La veste grafica è la stessa; e identica rimane la periodicità. Tutto come prima, dunque? No, perché veramente di serie nuova si tratta. Intendiamoci: non ci sorride la convinzione che le iniziative culturali e, più in generale, il mondo delle idee debba necessariamente essere punteggiato da rotture, fratture e lacerazioni; l'idea, se veramente tale, è più spesso uno svolgimento che un capovolgimento sicché, quasi sempre, i pensieri e le esperienze nuove sono nuove battute di un dialogo che si prosegue nel tempo.
L'editoriale di presentazione, questa volta, comincia dalla fine; e precisamente dalla rubrica «in cornice» che di solito chiude l’ Archivio storico del Sannio. Proprio qui il lettore troverà «incorniciato» il lungo saggio che Gaetano Salvemini scrisse nel 1955, quando - venuta l'ora del congedo - egli si provò a stringere nel giro di una elaborazione riassuntiva tutta la sua antica militanza di studioso e di politico meridionalista.
Il lettore dell’Archivio storico del Sannio ormai ci conosce e sa che nei nostri fascicoli le ricerche di storia locale, anche le più minute, anche le più circoscritte, si svolgono sempre gemelle con i temi e le figure della più ampia questione meridionale da cui esse ricevono luce e colore, e comunque quel tanto di respiro ideale per cui non si riducono mai a minuzzoli di erudizione che verrebbe quasi da dire pettegola.