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Urlo Nichilista

Urlo Nichilista 

 di  Vito Varricchio

Una leggenda gnostica narra che, durante la terribile battaglia tra Dio e Lucifero, alcuni angeli non presero parte alla contesa, decisero di non schierarsi, perché si rifiutarono di scegliere da che parte stare. Abbracciare la Luce oppure il Ribelle ai loro occhi appariva una scelta troppo difficile. Così, Dio adiratosi per l’indifferenza dimostrata da questo manipolo di angeli li condannò a prendere continuamente e incessantemente una scelta, li degradò ad essere uomini. Da angeli a uomini, la pena fu la caduta nella poliedrica realtà delle scelte, nell’inferno del possibile. Al di là dei significati esoterici di cui è pregna la leggenda, sulla terra non si combatte l’eterna lotta tra il Bene e il Male. Fuori dal Paradiso, l’individuo ogni giorno si trova a barcamenarsi incerto tra le varie difficoltà che offre la vita e continuamente è costretto a scegliere. La secolarizzazione ha sì diminuito la carica escatologica della scelta ma allo stesso tempo ha moltiplicato a livello esponenziale i punti su cui compierla. Leggi Tutto


 

 

Il Disincanto di Ludovico MartelloIl Disincanto

 di Ludovico Martello

 

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 Dio è morto? No. Non è morto. Anzi è invocato da molti ora che siamo riusciti a fare di questo mondo una immensa Gerusalemme.



 Perchè l' Essere e non il Nulla? Tutto merito del bosone di Higgs! Basta con la Teodicea hegeliana e i deliri heideggeriani! 



Parole...parole...parole. I linguaggi non sono che convenzioni. E quando le convenzioni linguistiche cercano la verità oltre la realtà ecco che l'etimologia sostituisce l'epistemologia. E' questo il trucco deglli spacciatori di illusioni.



 Io volevo solo capire, voi volevate che credessi



 


Il fallimento Bolivariano

         


Socialismo del XXI secolo contro sinistra del XXI secolo

di Tullio Pascoli

Il fallimento Bolivariano

Mentre l'ultimo baluardo del tentativo socializzante sudamericano, dopo tredici anni di insolente populismo, ecco che esso si sta sfasciando in un mare di fango - per non dire altro - in un ordine di corruzione dalle dimensione mai vista in alcun Paese al mondo, al punto di riuscire a rovinare la più importante e prestigiosa società brasiliana - PETROBRAS - e fra le prime produttrici di petrolio del pianeta. Alla fine, dunque, anche in Brasile si conferma la generalizzata tendenza del fallimento delle politiche populiste che con le rispettive demagogiche distribuzioni di sussidi, oltre ai pericoli di imporre la cosiddetta democrazia diretta, ricorrendo come prima misura alla censura dei liberi media, ori i suoi fautori inneggiavano alla nascita di un nuovo modello collettivista - più versatile,  Leggi Tutto

 

di Luca Bagatin

Socialismo del XXI secolo contro sinistra del XXI secoloDesidero rifarmi all'articolo di Giancarlo Magni, apparso su Pensalibero.it il 17 aprile scorso dal titolo “La sinistra del XXI secolo” (http://www.pensalibero.it/2016/04/17/la-sinistra-del-xxi-secolo/), al fine di dimostrare l'assoluta incompatibilità fra il concetto di “sinistra” e quello di “socialismo” e rilanciare - contrapponendomi all'idea di una “sinistra del XXI secolo” - il “Socialismo del XXI secolo”, tema centrale della stragrande maggioranza dei governi dell'America Latina degli ultimi quindici anni. Innanzitutto, l'articolista, esaltando il pensiero del Governatore della Toscana Enrico Rossi, riporta le sue parole, a parer mio intrise di contraddizioni e di aspetti non propriamente rispondenti alla realtà: “Io credo che l’identità del PD non possa essere che quella del socialismo e del suo contenuto fondamentale che consiste nella lotta contro le diseguaglianze”. Innanzitutto il PD, nato dalla fusione delle culture comunista e democristiana, è partito totalmente estraneo alla tradizione socialista. Leggi Tutto


Se manca l’alternativa

         


I Curdi e la questione curda: una visita al centro culturale "Ararat" di Roma

di Antonio Simiele

Se manca l’alternativa Oggi non c’è un'alternativa europeista al governo Renzi e, purtroppo, neppure è pronosticabile per un domani ravvicinato. Questa condizione fa male alla democrazia e non stimola l’attuale governo a fare bene. La rapidità dei mutamenti è sempre più urgente. I ritardi dell’Italia e dell’Europa sono sempre più pesanti. La frenesia attivistica di Renzi è sovente pasticciata e poco coerente con i canoni della democrazia liberale, più consona alla politica dell’emergenza che a un progetto organico di società e di Stato. E’, però, quella più compresa, considerando il marasma un po’ isterico un po’ rassegnato della nazione e la miseria delle alternative politiche. Leggi Tutto

 

di Luca Bagatin

I Curdi e la questione curda: una visita al centro culturale "Ararat" di RomaPrimavera '99. Porto di Trieste. Avevo vent'anni e portavo un paio di occhiali rotondi come Gandhi. Ero un militante verde e fra noi - Verdi e Radicali - c'era un ragazzo curdo di cui non ricordo il nome. Fra noi ricordo l'amico del Partito Radicale John Fischetti, unico della brigata di allora che vedo e frequento ancora. E poi l'allora Assessore dei Verdi friulani Mario Puiatti, l'attivista del FUORI! Italo Corai, l'allora deputato Michele Boato e Renato Fiorelli. Eravamo una decina. Portavamo dei cartelli al collo sui quali vi era scritto: NO ALLA PENA DI MORTE IN TURCHIA. Leggi Tutto


Unioni civili zoppe, sdoganamento dell'infedeltà di coppia e dichiarazioni massonofobiche di Imma Battaglia

         


Che Europa sia!

di Luca Bagatin

Unioni civili zoppe, sdoganamento dell'infedeltà di coppia e dichiarazioni massonofobiche di Imma BattagliaCome era prevedibile in un Paese arretrato e bigotto come il nostro, ove ancora vige l'incultura, il maschilismo, il clericalismo e l'ipocrisia di buona parte della classe dirigente, una legge perfetta in favore dei diritti delle coppie di fatto e degli omosessuali (oltre che dei single !) non è uscita. E' uscito il solito compromesso all'amatriciana che crea coppie di serie A e coppie di serie B. Del resto, quando nella maggioranza di governo ci sono esponenti che ritengono che l'amore valga solo per una parte dell'umanità e non per l'altra, ovvero che il matrimonio sia solo una cosa che vada bene per alcuni e non per altri, era matematico che le cose andassero in questo modo. Leggi Tutto

 

di Tommaso Manzillo

Che Europa sia! Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un acceso dibattito tra il nostro Presidente del Consiglio e J. C. Juncker intorno alla politica di bilancio adottata dall'Unione Europea, discorso ripreso anche nella recente visita in Italia del Presidente dell'Europarlamento, M. Schulz. Trala-sciando le motivazioni tecniche di questi aspri confronti a muso duro, ciò che emerge, alla luce delle recenti prese di posizione anche in tema di migrazione, è un'Europa con molte teste: ogni Paese si dimostra indisponibile ad accettare scelte condivise, mentre propone proprie politiche campanilistiche per salvaguardare interessi nazionali contro il bene comune europeo. Che l'Europa sia in crisi di identità,   Leggi Tutto


Il federalismo tradito

         


Il vicolo cieco dell'economia

di Tullio Pascoli

Il federalismo traditoNato e cresciuto non lontano dai confini del nostro caro Paese, convivendo intimamente con due culture totalmente distinte, comunicando con i parenti in una lingua, praticandone un’altra in famiglia, ho sempre coltivato l’idea che le differenze etniche, linguistiche e di identità – al pari delle differenze genetiche – che ci distinguono, non sono ostacoli capaci di dividerci in confronti antagonistici, bensì particolari caratteristiche che dovrebbero costituire, invece, utili punti d’incontro fra diversi che ci possono, al contrario, unire e che, se proprio non ci completano, almeno, aggiungono reciprocamente valore e, pertanto, nella misura in cui assimiliamo  Leggi Tutto

  di Luca Bagatin

Il vicolo cieco dell'economiaSembra sia arrivato quel momento della Storia nel quale qualsiasi cosa si sia desiderata e immaginata sia possibile, realizzabile, ottenibile. Tanto una Sony o una multinazionale qualsiasi la realizzerà. Sì, ma a che prezzo ? Ad un prezzo al di sopra dei nostri mezzi. A prezzo di un lavoro inesistente o precario o sottopagato; al prezzo di una concorrenza straniera sempre più pressante; a prezzo di una sanità e di una anzianità sempre meno tutelate. A prezzo, insomma, di aspetti che le cosiddette leggi dell'economia non contemplano, perché contrarie alle stesse. Questa la tesi di fondo de “Il vicolo cieco dell'economia” di Jean-Claude Michéa, filosofo orwelliano, Leggi Tutto


Perché Obama sarà ricordato come un grande presidente

         


Riflessioni sul liberalismo e sullo statalismo

di Massimo Teodori

Massimo Teodori, “Obama il grande"Barack Obama ha accelerato il declino degli Stati Uniti o ha rinnovato la politica del paese più potente del mondo? Ha minato l’egemonia democratica di un’America pronta a risolvere le crisi del globo o ha salvato l’immagine di una nazione deturpata dalle imprese militari? Ha contribuito a risollevare o ad affossare l’economia dei paesi sviluppati? In breve, la sua presidenza ha avuto successo o ha fatto fallimento? Il pamphlet Obama il grande risponde a queste domande sostenendo che il presidente sarà ricordato dagli storici come il leader che ha saputo imprimere agli Stati Uniti una svolta significativa sia in politica estera nella stagione dei grandi mutamenti internazionali, sia in politica interna dove ha dovuto fronteggiare l’inconsueta opposizione radicale dei repubblicani. Leggi Tutto

    di Luca Bagatin

Riflessioni sul liberalismo e sullo statalismoIl 15 febbraio scorso sono stato, in veste di curioso, ad un convegno cosiddetto “liberale” in cui vi erano molti cosiddetti "conservatori liberali", alcuni dei quali hanno affermato che il liberalismo economico significa, in sostanza, essere liberi di fare ciò che si vuole e che i "diritti" sarebbero dei "privilegi". Ora, da studioso e da osservatore, direi che ciò è completamente errato. Innanzitutto nel mondo materiale è IMPOSSIBILE essere liberi al 100%. Vivendo nella società e dunque scontrandosi/incontrandosi continuamente con innumerevoli persone e sistemi mentali, economici, psicologici, politici ecc... diversi e/o diversissimi fra loro,Leggi Tutto

 

The Race for the White House: un videogioco di simulazione elettorale USA

         

 

 


 

La scuola Laica – Gaetano Salvemini contro i clericali

 

  di Luca Bagatin

The Race for the White House: un videogioco di simulazione elettorale USA La data delle elezioni USA si avvicina inesorabile e intanto, fra un “caucus” e l'altro, fra un'elezione primaria e l'altra, il pubblico mondiale inizia a conoscere i nuovi candidati in lizza, ma soprattutto si incuriosisce relativamente ad un sistema elettorale assai diverso rispetto a quello europeo. La principale casa produttrice di serious game, ovvero di videogiochi ludici atti ad educare il pubblico, è certamente la francese Eversim (www.eversim.com), della quale peraltro vi parlammo già in un altro articolo. Leggi Tutto 

 

di Gaetano Pecora 

La scuola Laica – Gaetano Salvemini contro i clericaliQuando Salvemini viene sull’altro terreno, quello dell’esame di Stato, allora gli manca l’animo per il motteggio o il guizzo della corbellatura. Anche ora viene detto tutto, e anzi viene tutto fortemente detto. Ma in maniera composta, ferma, come di chi nei suoi movimenti è trattenuto dalla densità stessa della materia. E che materia! Perché qui, per usare le parole esatte di Salvemini, siamo proprio nel “centro strategico” della questione. Leggi Tutto

 

 

 


Le rotte dell’economia

         


Le riforme del governo sul lavoro deludono le attese

di Tullio Pascoli

Le rotte dell’economiaPer i soliti simpatizzanti degli interventi pubblici nell’economia, la nota onda riformatrice del presunto virtuoso New Deal, a suo tempo, imposta negli Stati Uniti dal presidente Franklin Delano Roosevelt, sono ancora oggi considerati un utile esempio che la politica statalista dovrebbe seguire. Il poco ortodosso personaggio, invece, con quelle sue astratte misure, più retoriche che pragmatiche, lungi dal correggere le vere cause della crisi, invece di sanare gli effetti della Grande Depressione, impressionato dalle allora controverse trasformazioni e tendenze in corso in Europa – per le quali egli aveva nutrito un entusiasmo per niente celato -, non aveva fatto altro che condizionare ulteriormente la già depressa economia americana.Leggi Tutto

 

di Tommaso Manzillo

Le riforme del governo sul lavoro deludono le attese Purtroppo dalle colonne di questo giornale lo avevamo già segnalato, e persino in diverse occasioni. Gli ultimi dati diffusi dall'ISTAT sull'andamento dell'occupazione nel mese di giugno sono spunto di riflessione, non solo per gli analisti del settore, ma dovrebbero esserlo anche per la compagine governativa. Quest'anno sono entrate in vigore le riforme del Governo Renzi, Jobs Act e altre ancora, con le quali ci avevano garantito che avrebbero contribuito a dare maggiore spinta alla forza lavoro: "le aziende non hanno più alibi per assumere!", si disse all'epoca. Noi ci siamo chiesti come avrebbero fatto le aziende ad assumere e creare posti lavoro, se  Leggi Tutto

 


 

I Colpi di Martello- a cura di Ludovico Martello

 

L' Occhio Capovolto - a cura di Arnolfo Petri

 

Gaetano Pecora

 

 

La quarta di copertina

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Pensatori Politici

 

         

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